Negli ultimi giorni in rete gira un video di due persone che fanno sesso, riprese dall’interno della controsoffittatura del locale in cui si trovano. Il video durante la divulgazione arriva ai giornali e ai social, che di punto in bianco titolano “infermiera di notte”, “infermiera e medico”, “sesso in ospedale”..nonostante i due non indossino divise e siano riconoscibili solo ed esclusivamente grazie ai volti scoperti.

Sia chiaro che il comportamento dei protagonisti è da condannare senza se e senza ma, in quanto il posto di lavoro non dovrebbe fare da scenario per situazioni del genere. Ciò che rende spiacevoli i titoli e gli articoli di giornale è il classismo e sessismo utilizzato per descrivere i fatti. Perché si parla di “infermiera di notte” e non di “medico di notte”?! Se fossero stati un infermiere uomo ed un medico donna, avrebbero scritto “infermiere di notte” o “dottoressa di notte”?! E peggio ancora, perché parlare di un’infermiera e un medico senza fare prima i dovuti accertamenti a riguardo?! Infatti, dalle molteplici segnalazioni arrivate, sembrerebbe che la donna nel video non sia un’infermiera.

L’Infermiere è stanco di essere trattato come una figura subordinata al medico, compreso quando si tratta di episodi spiacevoli come quello descritto sopra. L’Infermiere è pronto ad assumersi le proprie responsabilità e pagare le conseguenze per le proprie azioni, non per quelle degli altri. La divulgazione di notizie infondate, con terminologia inappropriata, non fa altro che alimentare quell’assurda mancanza di rispetto che già esiste nei confronti dell’Infermiere. Non è più tollerabile l’utilizzo della parola Infermiere per identificare tutte quelle figure che non sono il medico.

Se qualcuno utilizza la parola INFERMIERE in maniera completamente inappropriata, recando danno all’immagine della Professione, come per l’episodio in questione, è il caso che vengano presi seri provvedimenti da parte di OPI regionali e di FNOPI. Perché se da un lato la Professione Infermieristica si è evoluta e continua ad evolversi, è assurdo come dall’altro si continua ad avere un’immagine distorta della realtà riguardo la figura dell’Infermiere, soprattutto dell’infermiere donna. A quanto pare in molti sono fermi a qualche secolo fa, quando per assistere i feriti in guerra si arruolavano galeotti e prostitute. Eppure, nessuno chiede ai medici chirurghi di tagliare barba e capelli, nonostante i trascorsi storici!!!