A quanto pare l’AOU Federico II continua a STUPIRE. Sotto i riflettori sempre la procedura di mobilità per infermieri, che sembra essere solo ed esclusivamente un peso per l’Azienda.
Una vera e propria Odissea che comincia con l’indizione del bando di mobilità per C.P.S. Infermieri con delibera n°389 del 24/05/2017.
A prescindere dai parecchi vizi di forma del succitato bando quali:

  • Attribuzione di un punteggio maggiore riservato alla prova colloquio (60/100) rispetto ai titoli di carriera (40/100)
  • Certificata esperienza specifica biennale in determinati reparti o settori operativi, quale requisito fondamentale di ammissione o esclusione alla procedura concorsuale di mobilità
  • Rilascio del nulla osta preventivo e incondizionato da parte dell’Amministrazione di appartenenza
  • Riserva di svolgimento di procedura preselettiva qualora pervenisse un numero superiore a 250 domande

CI TENIAMO A PRECISARE CHE LA MOBILITA’ NON E’ UN CONCORSO PUBBLICO, BENSì UN TRASFERIMENTO DA UN AMMINISTRAZIONE ALL’ALTRA!

Il bando verrà parzialmente rettificato dopo il clamore suscitato dalla pubblicazione della delibera n°707 del 27/09/2017 relativa agli ammessi/esclusi.
Ciò avviene in seguito alla protesta intrapresa anche legalmente da parte dell’associazione MIC & PS (Movimento Infermieri Campania e Professioni Sanitarie), che dopo aver preso atto delle oltre 660 esclusioni, molte delle quali legate ad un interpretazione a nostro avviso “volutamente” erronea sul rilascio preventivo dei nulla osta di appartenenza, eccessivamente condizionati secondo la Dirigenza dell’AOU Federico II.
Grazie all’azione incisiva del MIC & PS, a tutela dei professionisti infermieri vincitori di concorso fuori regione, si riesce ad ottenere un’integrazione del bando con delibera n°798 del 9/11/2017 nel quale vengono reintegrati alla partecipazione alla prova concorsuale, il reintegro per i candidati potrà soltanto materializzarsi previa presentazione di documento integrativo rilasciato dall’Azienda di appartenenza di ciascun candidato, “..la quale in forma scritta si impegna preventivamente a rilasciare il dipendente entro 120 gg qualora risultasse vincitore..”.
Nessun reintegro e nessuna rettifica riguardo agli altri vizi di forma del bando iniziale che abbiamo precedentemente elencato.
Un Odissea che sembra non finire mai per gli aspiranti infermieri della Federico II che quindi dovranno attenersi ad un punteggio che prediligerà la prova colloquio, rispetto ai titoli e che sosterranno una prova preselettiva per arrivare alla graduatoria di merito finale, per non parlare degli “sfortunati” che per mancanza di esperienza o nulla osta integrativo sono stati definitivamente esclusi.
Ma se pensiamo che sia finita qui, teniamoci forte perché l’epilogo che si sta materializzando è ben peggiore.
Stanno arrivando infatti segnalazioni e testimonianze che denunciano dei colloqui eccessivamente scrupolosi e relative BOCCIATURE, nonostante secondo la magistratura la mobilità non è altro che un passaggio di contratto lavorativo da un’azienda pubblica ad un’altra.
A questo punto occorre fermarsi e chiedersi…
Ma a cosa è dovuto tutto ciò?!
C’è chi è pronto a scommettere che si tratta di una manovra dell’Azienda mirata a creare una graduatoria cortissima per poi procedere con altre procedure e piazzare i soliti noti, anche in vista delle elezioni RSU.
Caccia alle streghe?! Complottismo?! Gli indizi non mancano, soprattutto se si pensa che chi partecipa ad una procedura di mobilità è già vincitore di concorso nella P.A. e che quindi non necessita di essere giudicato ulteriormente per essere reputato idoneo a svolgere la professione.
Questo modus operandi non fa altro che calpestare ancora una volta la dignità di professionisti che lavorano già da anni dopo aver superato un concorso e quindi si vedono negare un diritto sacrosanto anche attraverso l’UMILIAZIONE di una bocciatura.
Sembra un qualcosa di surreale, eppure..per la Federico II i vincitori di concorso pubblico con un bagagliaio di esperienza pluriennale, non sono idonei a svolgere la professione di infermieri, mentre i somministrati e parcellisti a partita IVA neolaureati, molti dei quali senza alcuna esperienza, continuano a prestare servizio in parecchi casi senza selezione alcuna .
Il MIC & PS si impegnerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per fermare questo squallore, attraverso il rispetto delle leggi in vigore, ma anche attraverso aiuto e sostegno al nuovo organo di tutela della professione infermieristica FNOPI, chiedendo una presa di coscienza e responsabilità.