In data 19 gennaio 2018 si è tenuto un sit in presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Vanvitelli” di Napoli in seguito all’indizione di una gara d’appalto per lavoro in somministrazione ed alla pubblicazione di un avviso di mobilità regionale ed extraregionale per 28 infermieri con molteplici punti poco chiari.
In via Santa Maria di Costantinopoli, sede della Direzione Generale ed Amministrativa, erano presenti oltre ai manifestanti del M.I.C. & P.S. e qualche testata giornalistica e televisiva locale, il Consigliere Regionale membro della Commissione Sanità Campania, Francesco Emilio Borrelli, sempre in prima linea in tema di trasparenza e legalità, e rappresentanti dell’USB.
Nonostante gli incresciosi episodi delle minacce ricevute nei giorni scorsi, bisogna sottolineare come la manifestazione si è svolta in maniera pacifica e senza intoppi.

La Direzione si è mostrata disponibile ad accogliere una delegazione per poter affrontare insieme ed in maniera costruttiva le tematiche oggetto della protesta.

In primo luogo si è discusso della forma del bando di mobilità per infermieri, nella fattispecie si sono affrontati i seguenti punti con relative proposte di soluzioni:

  • “Categoria C”….errore che il Direttore aveva già provveduto a rettificare.
  • “Nulla osta preventivo e incondizionato”….proposto di richiedere solo nulla osta preventivo, specificando poi nel bando che il candidato si impegnerà a prendere servizio entro 120 giorni dalla chiamata da parte dell’Azienda.
  • “2 anni di esperienza in area critica e sala operatoria”….proposto che la mancanza di tali esperienze non determini l’esclusione dalla procedura di mobilità, in quanto i posti da ricoprire non saranno sicuramente solo in quelle aree specifiche ed inoltre perchè il personale a somministrazione che attualmente lavora in Azienda non viene selezionato in base alle esperienze, quindi sembra assurdo doverlo fare col personale di ruolo. Tuttalpiù verrà data maggiorazione di punteggio a chi possiede tali esperienze.
  • “Si riserva di effettuare preselezione”….consigliato di non utilizzare questa metodica in quanto i candidati che parteciperanno alla mobilità sono gli stessi presenti in altre graduatorie e data l’imminenza delle autorizzazioni di reclutamento, perdere tempo con la preselezione potrebbe significare perdere la possibilità di assumere personale che verrebbe chiamato prima da altre graduatorie.
  • Per sopperire alla carenza di personale in attesa di arrivo delle unità dalla mobilità, è stato consigliato di attingere a tempo determinato dalla graduatoria di avviso pubblico Ruggi stipulando contratti a termine, procedura già utilizzata da parte di altre Aziende.

Una procedura di mobilità senza intoppi, ricorsi, sospensive e contenziosi, l’utilizzo della relativa graduatoria di mobilità e l’utilizzo della graduatoria avviso Ruggi in convenzione, porterebbero come risultato finale la possibilità di bandire il Concorso Pubblico. Tale concorso darebbe la possibilità ai disoccupati di poter lavorare ed ai lavoratori interinali di poter finalmente entrare in Pubblica Amministrazione tramite concorso pubblico col riconoscimento dei titoli acquisiti.

Riguardo la nuova gara di somministrazione, la Direzione ha chiarito che potrà essere bloccata e revocata nel momento in cui il personale assunto e da assumere tramite somministrazione verrà reclutato tramite altre procedure (mobilità e concorso).

E’ stato sottolineato alla Direzione come la lotta non è certamente al singolo lavoratore interinale, ma al sistema che ha permesso la radicazione di questa tipologia di contratti, che senza se e senza ma durante il corso del 2018 dovranno essere ridotti fino alla completa sparizione. In virtù di ciò, quando si è toccato l’aspetto umano della cosa, considerando l’impossibilità della stabilizzazione, è stata consigliata come soluzione quella di non procedere alla sostituzione dell’unità interinale con quella di ruolo reclutata tramite mobilità, bensì mantenere le stesse unità interinali riducendo però man mano le ore lavorative evitando così il licenziamento da un giorno all’altro. Tale soluzione, già adottata da altre Aziende, non è sembrata impossibile da attuare agli occhi della Direzione.

La Direzione non ha mostrato avversità alle proposte presentate dalla delegazione, prendendo in considerazione la possibilità di modificare il bando di mobilità.

Sono state inoltre proposte in convenzione graduatorie di mobilità e avviso pubblico per O.S.S., ma la risposta è stata che al momento non vi è necessità di assumere questa figura. Ci impegneremo affinchè la cosa possa essere presa in considerazione in seguito.