Pochi giorni fa abbiamo avuto modo di ammirare l’ennesimo taglio di nastro per inaugurare il nuovo reparto di pronto soccorso, ampliato notevolmente e con l’introduzione dell’ala OBI (osservazione breve intensiva), del presidio ospedaliero “Moscati” di Aversa, afferente all’ ASL CE.

Presenti oltre al Presidente della giunta regionale Campania, nonché Commissario della Sanità Vincenzo De Luca, altre importanti cariche istituzionali e dirigenziali delle diverse aziende sanitarie campane, considerata l’importanza e la strategicità del pronto soccorso aversano, secondo in Campania come numero di accessi, al solo Cardarelli di Napoli.
Soffermandoci su quest’ultimo aspetto, le perplessità riguardano soprattutto il reclutamento di personale degli operatori sanitari, purtroppo già carente in termini quantitativi, allo stato attuale.
Ma ciò che preoccupa maggiormente sono le modalità, che secondo indiscrezioni, pare vogliano favorire ancora una volta l’utilizzo di agenzie di lavoro in somministrazione, bypassando tutto ciò che riguarda la legislazione e le direttive regionali in merito al reclutamento, e rischiando di compromettere la qualità dell’assistenza, affidando responsabilità e competenze a personale sanitario talvolta privo di esperienza professionale e dei titoli relativi al superamento delle procedure selettive pubbliche.
Si auspica vivamente che la direzione dall’ ASL CASERTA, a dispetto delle tante pressioni politico-sindacali, mantenga le distanze da tutte le manovre poco trasparenti e contrastanti rispetto alla normativa vigente, anche in considerazione del fatto che da qualche settimana, l’Azienda Sanitaria ha a disposizione una propria graduatoria di mobilità dal quale reclutare personale infermieristico formato e vincitore di concorso presso altre pubbliche amministrazioni, graduatoria venuta alla luce dopo una selezione ponderata protrattasi per quasi 2 anni dalla pubblicazione del bando. Stesso discorso, vale per il ruolo degli operatori socio-sanitari, anche in questo caso infatti, l’ASL CE dispone di una graduatoria di mobilità dal quale poter attingere personale.
A questo punto, non ci resta che attendere con i riflettori accesi, le mosse della Direzione Generale a riguardo, nella speranza che prevalga la strada della trasparenza e della legalità nel reclutamento, la stessa speranza che nutre anche il commissario Vincenzo De Luca, così come annunciato pubblicamente qualche giorno fa, in seguito a spiacevoli situazioni analoghe legate all’ ASL NAPOLI 1 .