Come concordato con la Direzione durante il sit-in di protesta del 19 Ottobre, in data 23 Ottobre una delegazione del M.I.C. & P.S. è stata ricevuta dal Dir. Lo Castro e dalla Dott.ssa Spadea in seguito a richiesta di chiarimento circa l’esclusione di 662 infermieri (su 1162 candidati) che avevano inviato domanda di partecipazione al bando di mobilità per CPS Infermiere bandito da codesta azienda.

All’incontro la Dirigenza aziendale ha mostrato una notevole propensione a risolvere insieme una serie di problemi “interpretativi’ che avevano portato all’esclusione dei candidati. Si è cercato di trattare ogni “tipologia” di esclusione, provando a mediare e trovare dei compromessi per reintegrare le domande escluse.

Dando come esclusioni certe la mancata presentazione di qualsiasi tipo di nulla osta preventivo e la domanda incompleta in alcuni punti (anagrafica, firme, ecc.), si sono delineati sostanzialmente tre tipologie di esclusioni, sui quali si è andati a discutere e mediare:

  1. Nulla osta condizionato o finalizzato alla sola partecipazione alla procedura di mobilità. L’amministrazione della Federico II provvederà a pubblicare sull’albo pretorio , in breve tempo, una delibera che permetterà entro 15 gg di richiedere un’integrazione ai nulla osta recepiti/interpretati dalla stessa azienda come “condizionati”. Tutti gli esclusi avranno possibilità e tempo per permettere il loro reintegro (questo era il problema principale per circa 450 candidati esclusi).
  2. Pec non riconducibile al mittente. Tutti gli esclusi con questa motivazione non avevano Pec con firma digitale, ciò associato all’utilizzo di nomi fantasiosi per l’indirizzo Pec, permette all’Azienda a pieno titolo di procedere con l’esclusione dalla procedura di mobilità. Alcuni esclusi per questa motivazione sono stati reintegrati grazie ad una mediazione riguardante qualche minimo principio di riconducibilità.
  3. Mancanza di esperienza nelle aree richieste dal bando. Questo è stato il punto più complicato da gestire. Il Direttore pur scontrandosi con i “fatti materiali” da noi portati alla sua attenzione (Nota regionale del 10/04/2017 e delibere riguardo la mobilità Azienda dei Colli), ha asserito di aver rimandato alla Commissione e al Direttore Sanitario (competenti in materia) l’esclusione dei candidati ritenuti senza requisiti per i determinati reparti messi a bando, palesando una sua indifferenza riguardo a possibili ricorsi ad personam davanti al Giudice del Lavoro. L’Azienda resta ferma sulle proprie decisioni a riguardo, convinta di essere pienamente dalla parte della ragione.
    Dato che ci sono state segnalazioni di candidati esclusi nonostante avessero l’esperienza richiesta, si consiglia a questi di mettersi in contatto con la Dott.ssa Spadea per chiedere la revisione della propria domanda. Inoltre il nostro intervento ed incontro non vieta ai candidati esclusi per questo motivo di presentare eventuale ricorso.

Cercando inoltre di comprendere il motivo di esclusioni e richiesta di celerità riguardo la messa in servizio dei futuri chiamati da questa mobilità, è stata resa nota una grave carenza di personale infermieristico. Si è riusciti quindi a pattuire per una presa in servizio non oltre i 120gg dalla chiamata; inoltre, in attesa dello svolgimento della mobilità, il Direttore ha convenuto, qualora fosse possibile, di attingere le unità necessarie dalla graduatoria di avviso pubblico del Ruggi d’Aragona di Salerno, così come hanno fatto Cardarelli e Pascale.

Quest’incontro è la dimostrazione che il M.I.C. & P.S. c’è sempre e che il dialogo è la prima via da percorrere prima di qualsiasi altro “atto di forza”! La possibilità che ci è stata data di sederci ad un tavolo per discutere di determinati argomenti con i rappresentanti della Direzione è motivo di soddisfazione per chi è stato più volte definito come “Movimento del ….” nonchè “quattro pecore che non fanno paura a nessuno”. Non vogliamo fare paura, vogliamo continuare ad avere voce e considerazione! Non vogliamo rivoluzionare, ma cambiare un passo alla volta SI!

#UnitiSiPuò