Oggi a differenza di qualche anno fa, la Sanità Campana in termini di regolari assunzioni di personale sembra vivere un momento florido, in quanto i vari bandi di mobilità e lo scorrimento di graduatorie esistenti stanno mettendo in condizione le Aziende di poter avere ricambio generazionale e man forte per riuscire a garantire l’assistenza sanitaria necessaria ai pazienti. Ovviamente per arrivare a ciò, inutile sottolineare le battaglie passate e ancora in atto.

Monitorando attentamente l’evoluzione dei fatti, dal calderone delle Aziende che hanno creato problemi di ogni tipo, dal definire delle graduatorie non utilizzabili, passando per il numero ingente di personale in somministrazione, per finire ai ridicoli brevissimi tempi di presa in servizio, si tira fuori un’Azienda che sembra essere un mondo a parte, gestita da “alieni” e che rispetta regole che per qualcuno non esistono. Stiamo parlando dell’IRCCS Pascale di Napoli.

Nel pieno rispetto del decreto 6, la Fondazione Pascale, nella persona del Direttore Attilio Bianchi, sta procedendo al reclutamento di personale utilizzando una propria graduatoria di mobilità, sta stipulando convenzioni con altre Aziende per sopperire ai tempi d’attesa per la presa servizio dei tempi indeterminati, sta bandendo avvisi pubblici laddove c’è necessità di personale per un tempo determinato come ad esempio per i progetti di ricerca. Quindi non ci meraviglieremo se suddetta Azienda sarà la prima a farsi promotrice di bandi di CONCORSO che in Campania mancano ormai da più di un decennio. Il MIC & PS ci tiene ad elogiare la Direzione per la gestione del reclutamento del personale e ci terrebbe a vedere la stessa in altre realtà.

Alla luce di tutto ciò che si è visto la domanda sorge spontanea:

COME MAI IL PASCALE PER RECLUTARE PERSONALE HA TROVATO SOLUZIONI LECITE SENZA DOVER RICORRERE ALL’ORMAI FAMOSO MEZZUCCIO DELLA SOMMINISTRAZIONE CHE INVECE SEMBRA ESSERE DI CASA IN ALTRE AZIENDE?!?!

Chi sa se la risposta riuscirà a darcela prima qualche dirigente o la magistratura!