Circa un mese fa ci siamo occupati della particolare situazione degli istituti religiosi ed ecclesiastici ed il loro rapporto con la Pubblica Amministrazione.
Per i più smemorati, ricapitoliamo brevemente, era metà giugno ed a seguito di numerose segnalazioni e qualche controllo incrociato, il MIC&PS ha messo alla luce il caso riguardante i dipendenti degli istiuti religiosi ed enti ecclesiastici (quindi privati), e come potessero partecipare a procedure di selezione pubbliche come la mobilità interregionale, nel caso specifico mobilità per CPS – INFERMIERI indetta dall’ASL CASERTA, che , dovrebbe essere riservata al personale che già presta servizio in altre Pubbliche Amministrazioni.
La questione ha suscitato un grande interesse, tanto da essere discussa ed intavolata nella Giunta Regionale, grazie ad un’interrogazione in merito del Consigliere Francesco Emilio Borrelli, sempre sensibile alle tematiche di trasparenza nella sanità campana. Il chiarimento del vicepresidente della Regione Dott. Bonavitacola è arrivata mediante una successiva nota dal quale si evince che:

“I dipendenti degli enti ecclesiastici possono partecipare alle mobilità indette dalle Aziende del SSN, a patto che tali Ospedali abbiano adeguato i propri ordinamenti del personale alle disposizioni della normativa prevista per il personale del SSN. Gli adeguamenti consistono nell’attuazione da parte di tali enti ecclesiastici delle procedure concorsuali. “

In pratica, i dipendenti delle strutture religiose e/o ecclesiastiche possono partecipare alle mobilità degli enti pubblici, a patto che abbiano superato un concorso per entrare nella struttura stessa.
UN CHIARIMENTO CHE DOVEVA NECESSARIAMENTE ESSERE FATTO!
Ebbene, dopo solo qualche settimana, L’ASL CASERTA si è immediatamente impegnata a prendere provvedimenti concreti.
La Direzione Generale rappresentata dal Dott. Mario De Biasio con la collaborazione della Dirigente Risorse umane – Dott.ssa Concetta Cosentino ci fa sapere che contatterà gli istituti e gli enti ecclesiastici di riferimento per chiedere lumi riguardo alle modalità di reclutamento del proprio personale, al fine di ammetterli con riserva, nel caso si rispettasse la nota regionale. In caso contrario, ossia in mancanza di prove che attestano il superamento di un concorso all’interno delle proprie strutture, l’ASL CASERTA così come previsto dalla norma, dovrà inevitabilmente escludere i candidati dalla procedura per mancanza di requisiti.
Sarà quindi premura degli istituti ed enti ecclesiastici (es. VILLA BETANIA, FATEBENEFRATELLI ecc ecc.) fornire informazioni dettagliate e attestare le modalità di assunzione alle proprie dipendenze dei candidati alla mobilità.

Il MIC&PS non può far altro che elogiare l’impegno tempestivo dell’ASL CASERTA a fronte di questa imprevista situazione, e rinnova l’invito ad una sempre più continua collaborazione affinché nella sanità casertana e non, e soprattutto nelle procedure di reclutamento del personale ci sia maggiore trasparenza.